Orta San Giulio _
Nel corso di una conferenza che si è svolta presso il Palazzotto di Orta, sabato 31 gennaio, sono stati
presentati i restauri degli affreschi esterni del Palazzotto stesso, i cui lavori erano iniziati nello scorso
mese di maggio e terminati a luglio. Sono inoltre stati descritti i lavori di restauro appena iniziati e che
riguarderanno il sottoportico. Presente il sindaco Fabrizio Morea, alcuni assessori, esponenti del mondo della
comunicazione e rappresentanti dei mecenati, la restauratrice, Giovanna Mastrotisi, ha parlato dei lavori effettuati:
rimozione di resine degradate e di particellato inquinante, ancoraggi con iniezioni in profondità. I lavori appena iniziati
non risentono di problemi gelivi e quindi è già stato possibile iniziarli. La restauratrice ha parlato anche degli esami
stratigrafici che sono stati condotti a Palazzo Bossi e in altri edifici pubblici di interesse artistico e storico. Si
tratta di restauri caratterizzati da distinguibilità, compatibilità, reversibilità, autenticità e minimo intervento. Si
tende a far in modo che la mano del restauratore sia limitata al necessario, che sia evidenziabile a un esame ravvicinato,
che sia eliminabile alla luce di nuovi elementi interpretativi o del progresso dei materiali e delle tecniche disponibili,
che usi materiali e tecniche non estranei a quelli originari, che rispetti il significato, l'ambientazione e il contesto
storico in cui l'opera è stata concepita. L'atteggiamento è improntato al rispetto per l'opera d'arte nel suo insieme, non
solo verso la sua immagine, ma anche per la sua materia. Restauratore ed esperti delle Soprintendenze costituiscono
un'
équipe in cui confluiscono diverse professionalità: lo storico dell'arte, l'esperto scientifico, il tecnico
del restauro. L'importanza della preparazione culturale e della metodologia nasce dalla semplice constatazione che
l'opera d'arte esiste in quanto costituita da materia e la sua vita non è che il trasformarsi spontaneo o forzato di
questa. Secondo i piani di lavoro i nuovi restauri saranno conclusi al termine della primavera.
[angela maria vicario _ 31.1.2004]