ATTUALITÀ
cronache e notizie 2004

Spiegazioni per la chiusura dell'unità di chemioterapia

Arona _
Ha occupato anche una seduta di consiglio comunale quasi intera, il 20 maggio, il caso scoppiato dopo la diffusione della notizia che l'unità di chemioterapia presso l'ospedale di Arona verrà chiusa. Lo stesso direttore generale dell'Asl 13, Vittorio Brignolio, era presente per fornire la propria versione: «Ho obbedito a direttive regionali - spiegava - seguendo una schema di riorganizzazione delle attività di oncologia che era già stato indicato nel 2003. Nessuna decisione improvvisa, anche se mi scuso per non aver avvisato in tempo il sindaco di Arona, che ha appreso della notizia dalla stampa: in futuro non accadrà più. Ad Arona, Borgomanero e Galliate le attività di chemioterapia erano svolte in locali non idonei, era necessario trasferirle perché a settembre era prevista un'ispezione che ne avrebbe certamente decretato la chiusura. Ad Arona ho preso atto che non esistevano spazi a disposizione senza penalizzare ulteriormente le altre unità, mentre gli spazi per costruire una nuova struttura sono stati trovati a Borgomanero. Ad Arona continueranno a svolgersi le visite, ma l'attività chemioterapica vera e propria si svolgerà a Borgomanero. Nel caso in cui sorgessero per alcuni utenti problemi di trasporto, l'Asl 13 si riserva di ricercare delle soluzioni. Aggiungo che sta per andare in porto la questione dell'acquisto di Casa Bocchetta grazie alla somma stanziata in bilancio dal consiglio regionale. L'atto potrebbe essere formalizzato tra il 6 e il 20 luglio prossimi. Mediante questo immobile l'ospedale potrà essere ampliato, sarà possibile portare a norma tutta la struttura ospedaliera per quanto riguarda i settori di degenza e ambulatoriali, se possibile costruendo anche un parcheggio sotterraneo che sopperisca a un problema che oggi si avverte. Non c'è insomma nessuna volontà di ridimensionare l'ospedale di Arona. Anzi, una volta creati nuovi spazi è possibile che anche la chemioterapia faccia ritorno». «Siamo contenti per l'acquisto di Casa Bocchetta e ringraziamo chi, come il consigliere regionale Luca Caramella, si è battuto per ottenerlo - notava il sindaco Velati -. ma non si può non osservare che Arona è stata penalizzata per l'ennesima volta». «Parlo purtroppo con cognizione di causa - interveniva Mario Pagliano - e posso assicurare che il servizio di chemioterapia ad Arona è ineccepibile e altamente professionale: perché voler annientare una struttura che funziona, creando perdipiù grandi difficoltà a persone che vivono un momento difficile, in molti casi sono anziane e non dispongono di mezzi di trasporto propri?». Secondo Sergio Vallini (Ds): «Fra le promesse fatte a proposito dell'acquisto di Casa Bocchetta c'era anche quella che vi avrebbe trovato posto un nuovo pronto soccorso. Sembra però che non se ne parli già più...». «L'ospedale di Arona ha un bisogno disperato di spazi - concludeva Brignolio - senza la Casa Bocchetta si sarebbe dovuto chiuderlo entro breve tempo. Se avessimo lo spazio Arona ospiterebbe già una Tac e altre apparecchiature diagnostiche di cui c'è bisogno per affiancare quelle di Borgomanero. Stiamo lavorando perché ad Arona continui a esistere un ospedale».

[giacomo fiori _ 21.5.2004]
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