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cronache e notizie 2004

Meditazioni Musicali alla Badia di Dulzago

Bellinzago _
Nella pace della campagna novarese, presso la Badia di Dulzago, dove tutto racconta storie millenarie e i cicli della natura parlano ancora al visitatore il linguaggio delle rondini, delle piante officinali, del profumo dei fiori, ha avuto inizio la quindicesima edizione della rassegna Meditazioni Musicali. Quest'anno l'associazione Libera Musica, che cura l'iniziativa con la collaborazione della Comunità della Badia, del Comune e della Pro Loco di Bellinzago, ha proposto una frase di Victor Hugo: «La musica esprime ciò che non può essere detto e su cui è impossibile tacere». Il concerto inaugurale è stato molto interessante ed al di fuori di canoni che sembrano dover appartenere a una luogo pensato per la musica sacra, la chiesa di San Giulio Prete con i suoi affreschi stratificati, le forme armoniose ed eteree, l'essenzialità che conduce alle riflessioni spirituali. Primi ospiti della rassegna erano Roberto Taufic - compositore e arrangiatore attivo a livello intenazionale nell'ambito della musica popolare brasiliana, jazz e latina - e Cristina Camoletto, che dopo lo studio della chitarra classica si dedica all'approfondimento della musica brasiliana e alla vocalità lirica. Il concerto, due voci e due chitarre, è stato dedicato a un genere musicale tipicamente brasiliano nato alla fine degli anni Cinquanta dalla fusione della musica lazz con la tradizione: l'armonia è brasialiana, il ritmo jazzistico, i testi sono poesia. Brani di Alvaro Carlos Jobin, di Luis Bonfà e dello stesso Roberto Taufic come il bellissimo, dolce, allegro brano Onda, in cui il testo gioca sul significato plurimo di questo termine nella lingua portoghese (ad esempio avere un'intesa profonda significa avere onda). Il concerto è iniziato con Insensates di Jobin, quindi Caminhos curzados di Jobin e Mendonca, in cui si esprime nell' "incrocio dei cammini", che si avvicinano ma anche si allontanano, tutta la malinconia della seconda anima del Brasile. Choro pra Zè, di Guinga, chitarrista vivente, parla del ricondo di un'emozione e lascia molta liberà interpretativa come d'altra parte tutte le composizioni di questo genere musicale che si allontanano moltissimo dal rigore richiesto della musica classica. La prima anima del Brasile è sicuramente il Carnevale e lo ricorda il brano Manha de carnaval di Bonfà, divenuto colonna sonora del film Orfeo. Altra celebre samba è Samba de uma nota so, di una nota sola, di Jobin e Mondonca; di una primavera senza fiori e senza amore parla il brano Primaveira di Lyra, testo portoghese e due chitarre. Una danza sincopata e strumentale è il brano Chorihno pra Pixinguinha di Toquinho. Danze e poesie si sono susseguite anche nella seconda parte per un concerto inconsueto, intimo, capace ancora di toccare le note del cuore. La rassegna comprende anche i concerti di domenica 30 con l'ensemble Hasta madrigalis diretto da Paola Rivetti, un concerto polifonico che si soffermerà sulle composizioni di Giovanni Pierlugi da Palestrina, Claudio Monteverdi e arriverà a compositori del Novecento; di domenica 13 giugno con il violinista Roberto Nessi e con il clavicembalista Giuliano Bellorini, allorché il repertorio sarà dedicato alla famiglia Bach e a Cassaneia De Mondoville; e di domenica 27 giugno con la corale Libera Musica diretta dal maestro Marco Roncaglia e con l'ensemble Vocis Unda: il repertorio verterà sulla musica sacra tra Cinquecento e Settecento. Anche questi concerti sono gratuiti, si svolgeranno alla Badia di Dulzago, presso la chiesa di San Giulio Prete, e avranno inizio alle ore 16:30.

[angela maria vicario _ 22.5.2004]
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