ATTUALITÀ
cronache e notizie 2004

In mostra la Kalmia e i suoi segreti

Ameno _
Si è svolta sabato 29 e domenica 30 maggio ad Ameno, presso Palazzo Tornielli la mostra della Kalmia. In concomitanza è stato aperto al pubblico, con visite botaniche guidate, il parco arboreo di Villa Monte Oro. Nella giornata di domenica si è svolto un convegno dedicato a questa particolare pianta acidofila, con la presenza di Fiorella Mattioli, che ha parlato dei fiori e di storia, e di Bruno Caraffini, il quale ha parlato delle caratteristiche botaniche della pianta. Tra le produzioni tipiche del Lago Maggiore vi sono infatti delle acidofile poco conosciute. Ad esempio la Skimmia japonica è una specie apprezzata per le sue caratteristiche invernali, per le bacche e per la fioritura profumata. La Leucothoe è un arbusto adatto a bordure a macchia e ha una fioritura molto appariscente in aprile come d'altra parte la Skimmia. La Kalmia latifoglia è a fioritura tardiva, all'inizio dell'estate nel mese di giugno ed è apprezzata per l'attraente infiorescenza e per la particolarità di essere resistente al freddo. Esige clima non troppo secco, temperature minime di meno dieci gradi, massime di trentacinque. Preferisce zone di penombra riparate dai venti e dalle correnti d'aria. Il terreno deve essere sciolto e acido, ben drenato; bisogna evitare il ristagno d'acqua. E' utile proteggere la base delle piante con foglie secche preferibilmente di faggio o castagno, o altro materiale, aghi, cortecce di pino, per proteggere sia dal caldo estivo che dal gelo invernale. Non hanno necessità di concimazioni, ma può essere utile l'aggiunta di sostante organiche acidificanti. Le potature sono utili per mantenere la forma della pianta, i tagli devono essere in corrispondenza delle gemme o di una diramazione. Possono essere coltivate anche in vaso utilizzando terriccio per acidofile ed assicurandosi del buon drenaggio del vaso. Si rinvasano ogni uno due anni rompendo la zolla radicale. I vasi possono essere di cotto o di plastica, ma è meglio evitare quelli neri che determinano un eccessivo riscaldamento. Le malattie a cui sono soggette sono veramente poche: la clorosi, dovuta a un eccesso di calcare; le foglie bronzee, per l'eccesso di esposizione al sole; alcuni funghi possono svilupparsi in caso di ristagni idrici; e alcuni insetti succhiatori di linfa: afidi, cocciniglie e metcalfa, possono indebolire la pianta favorendo il successivo sviluppo di funghi responsabili delle fusaggini.

[angela maria vicario _ 31.5.2004]
PAGINA PRECEDENTE | HOME PAGE | PAGINA SEGUENTE