Ameno _
Si è svolta sabato 29 e domenica 30 maggio ad Ameno, presso Palazzo Tornielli la mostra della Kalmia.
In concomitanza è stato aperto al pubblico, con visite botaniche guidate, il parco arboreo di Villa Monte Oro.
Nella giornata di domenica si è svolto un convegno dedicato a questa particolare pianta acidofila, con la presenza
di Fiorella Mattioli, che ha parlato dei fiori e di storia, e di Bruno Caraffini, il quale ha parlato delle caratteristiche
botaniche della pianta. Tra le produzioni tipiche del Lago Maggiore vi sono infatti delle acidofile poco conosciute.
Ad esempio la
Skimmia japonica è una specie apprezzata per le sue caratteristiche invernali, per le bacche e per
la fioritura profumata. La
Leucothoe è un arbusto adatto a bordure a macchia e ha una fioritura molto appariscente
in aprile come d'altra parte la
Skimmia. La Kalmia latifoglia è a fioritura tardiva, all'inizio dell'estate nel mese
di giugno ed è apprezzata per l'attraente infiorescenza e per la particolarità di essere resistente al freddo. Esige clima
non troppo secco, temperature minime di meno dieci gradi, massime di trentacinque. Preferisce zone di penombra riparate
dai venti e dalle correnti d'aria. Il terreno deve essere sciolto e acido, ben drenato; bisogna evitare il ristagno d'acqua.
E' utile proteggere la base delle piante con foglie secche preferibilmente di faggio o castagno, o altro materiale, aghi,
cortecce di pino, per proteggere sia dal caldo estivo che dal gelo invernale. Non hanno necessità di concimazioni, ma può
essere utile l'aggiunta di sostante organiche acidificanti. Le potature sono utili per mantenere la forma della pianta, i
tagli devono essere in corrispondenza delle gemme o di una diramazione. Possono essere coltivate anche in vaso utilizzando
terriccio per acidofile ed assicurandosi del buon drenaggio del vaso. Si rinvasano ogni uno due anni rompendo la zolla radicale.
I vasi possono essere di cotto o di plastica, ma è meglio evitare quelli neri che determinano un eccessivo riscaldamento.
Le malattie a cui sono soggette sono veramente poche: la clorosi, dovuta a un eccesso di calcare; le foglie bronzee, per l'eccesso
di esposizione al sole; alcuni funghi possono svilupparsi in caso di ristagni idrici; e alcuni insetti succhiatori di linfa: afidi,
cocciniglie e metcalfa, possono indebolire la pianta favorendo il successivo sviluppo di funghi responsabili delle fusaggini.
[angela maria vicario _ 31.5.2004]