Borgomanero _
Si è svolto a Borgomanero, presso il salone della Società degli Operai di Mutuo Soccorso, venerdì 28 maggio, un convegno
dedicato alla valorizzazione delle Fontane di Vergano. Sono stati presentati i lavori, realizzati dagli studenti dei licei
e degli istituti tecnici, per il restauro, il ripristino, la valorizzazione ambientale, ecologica e storica delle fontane.
Tutti i lavori sono in mostra fino a sabato 5 giugno presso Villa Marazza, nei locali espositivi, e dal 6 al 30 giugno presso
il Salone San Francesco nell'abitato di Vergano. I lavori hanno riguardato l'analisi storica, i progetti architettonici per il
restauro, l'utilizzo di decorazioni con piante rampicanti, la predisposizione di pannelli descrittivi, la potabilizzazione
tramite il processo di osmosi inversa. Un altro progetto riguarda il ripristino idrogeologico dell'area. A Vergano, soprattutto
sul crinale in prossimità della terza, quarta e quinta fontana, sono evidenti fenomeni di erosione del suolo. Causa del degrado
è il sedimento geologico che costituisce l'area collinare, di recente formazione quaternaria, e la costruzione, alcuni decenni
passati, della strada che porta a Gargallo, non accompagnata dalle necessarie opere di ingegneria naturale. La proposta di
ripristino è articolata tramite strutture di ingegneria naturalistica. Tecniche non impattanti che rappresentano una soluzione
per i lavori di consolidamento e rinverdimento, garantendo il ristabilimento dei pendii e della copertura vegetale. Si tratta
di materiale vivo, messo a dimora anche con l'accompagnamento di materiale inerte per consentire un attecchimento e generare
una struttura duratura nel tempo. I materiali possono essere: talee di piante moltiplicabili per via vegetativa e facenti parte
della nostra flora, talee di radici o stoloni di erbe, piante con pane di terra, semi di graminacee capaci di ricreare un manto
erboso. Tra le piante pioniere sono state individuate come più adatta all'area: la robinia, il pioppo nero, il pino silvestre,
l'ontano, il salice, per quanto riguarda le specie arboree; il corniolo, il ligustro, il pruno spinoso, la rosa canina, il
sambuco nero, il nocciolo, il biancospino, tra le specie arbustive; graminacee del genere
Calamagrostis e leguminose del
genere
Trifolium, per quanto riguarda le specie erbacee. Il progetto prevede anche la disposizione delle piante per evitare
pericolosi ristagni d'acqua, e il periodo annuale in cui i lavori dovrebbero essere effettuati. Per quanto riguarda invece i progetti
di restauro delle fontane sono tra i più diversi: alcuni grandiosi, altri futuristici, qualche progetto utilizza materiale locale
e mantiene una equilibrata sintonia con il paesaggio circostante.
[angela maria vicario _ 31.5.2004]