Arona _
Parte l'esperimento di "educazione tra pari" nelle scuole superiori aronesi del plesso di via Monte Nero, un progetto che,
spiega la docente responsabile, Marina Marini, «ha ottenuto un contributo regionale attraverso la provincia di Novara».
"Educazione tra pari" significa in sostanza trasmettere messaggi non solo attraverso educatori adulti ma anche attraverso
coetanei dei ragazzi opportunamente formati: un metodo già sperimentato altrove con successo: «A questo scopo è stata chiesta
la collaborazione di due associazioni, Il Guado e Contorno Viola, che hanno redatto un progetto. Contorno Viola in particolare
ha già sperimentato questo metodo in provincia di Verbania, dove lavora da anni. Già nella seconda metà dell'ultimo anno
scolastico sono stati avviati corsi di formazione per insegnanti disposti ad avviare nelle proprie classi corsi di educazione
tra pari, finalizzati in particolare alla prevenzione dell'Aids e delle malattie trasmissibili sessualmente. È stato interpellato,
per rendere più completa la preparazione, anche il dottor De Giovanni del Sert di Arona». Il progetto prevedere la realizzazione
di tre diverse fasi: «Nella prima i giovani educatori, o '
peer educator', incontrano la classe per stimolare, attraverso
tecniche di animazione, il suo interesse e la sua partecipazione; nella seconda gli insegnanti debitamente formati trasmettono
informazioni specifiche e suggeriscono corretti atteggiamenti di prevenzione; nella terza i '
peer educator' rientrano in
classe e, utilizzando sempre tecniche di animazione e giochi di ruolo, rinforzano nei compagni pensieri, emozioni e atteggiamenti
adeguati. La '
peer education' è dunque un metodo di lavoro che riconosce la competenza degli educatori adulti, ma offre
ai giovani la capacità di trattare argomenti difficili, per favorire nei coetanei processi di consapevolezza e crescita».
[giacomo fiori _ 10.6.2004]