Novara _
«Il territorio novarese non diventerà un enorme campo petrolifero. E' quanto mai prioritario che gli enti locali si
riapproprino della gestione del territorio». Sergio Vedovato, presidente della Provincia di Novara ha risposto così
alla richiesta di sondaggi, con piastra vibrante, per la ricerca di idrocarburi nel territorio dell'Est Sesia espressa
dalla società inglese Northern Petroleum. L'area interessata si estende su di una superficie di oltre 25 mila ettari
in territorio di diciotto Comuni: Barengo, Bellinzago Novarese, Biandrate, Briona, Caltignaga, Casalbeltrame, Casaleggio,
Casalino, Castellazzo, Casalvolone, Fara, Granozzo, Mandello Vitta, Momo, Novara, Oleggio, San Pietro Mosezzo e Vicolungo.
Durante la conferenza dei servizi avvenuta il 21 luglio in Regione a Torino è stata definito che anche l'esecuzione del
pozzo esplorativo va comunque sottoposta a Via, valutazione di impatto ambientale, in quanto attività affine a vera e
propria coltivazione di idrocarburi, più che alla ricerca. La conferenza si riunirà nuovamente il prossimo 2 settembre
e per quella data, qualora emerga un orientamento prevalente sull'ipotesi di non sottoporre a Via le sole prospezioni
tecniche a vibrazioni, si dovranno definire delle prescrizioni alle quali sarebbe subordinata la successiva fase
autorizzativa. Copia del progetto della società inglese sarà a breve disponibile presso gli uffici della Provincia di
Novara, in corso Cavour 2 per la presa visione da parte dei cittadini. «La tutela del territorio - conclude Vedovato - è
prioritaria e faremo tutto quanto è possibile per salvaguardarlo da possibili sconvolgimenti».
[monica campusatto _ 24.7.2004]