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Omaggio di Casa Rusca al suo ex direttore
Locarno _ In varie occasione la Pinacoteca Casa Rusca ha ospitato nei suoi spazi artisti ticinesi contemporanei particolarmente interessanti nel panorama artistico del Canton Ticino in rapporto alla produzione svizzera complessiva, ma negli ultimi anni si era un po' perso questo contatto diretto con la ricerca condotta sul territorio e la mostra che la cittą vuole dedicare a Pierre Casč - Pierre Casč. Antologica, dal 12 settembre al 12 dicembre - sta a indicare un rinnovato interesse per questo filone espositivo. L'opera di Pierre Casč č stata tenuta volutamente in ombra per oltre un decennio dall'artista stesso, impegnato dal 1990 al 2000 come direttore proprio di Casa Rusca, dove ha, fra l'altro, allestito importanti mostre di maestri internazionali. La rassegna tende a mettere a fuoco l'evoluzione dell'arte di Casč lungo quasi venticinque anni di ricerca, prendendo le mosse dalle opere del ciclo 'Antiche presenze' dei primi anni Ottanta per giungere fino a lavori completati nel corso della prima metą del 2004. Nella selezione delle opere si č cercato di documentare i vari cicli tematici che hanno caratterizzato, periodo per periodo, il suo lavoro, seguendo quel fil rouge di memoria e tempo che sono la base costitutiva di tutta la sua poetica. Le 'Reliquie dei muri' che prendono consistenza in opere di grandi e di piccole dimensioni gią racchiudono molte delle convinzioni e delle intuizioni, sia compositive sia plastiche, che andranno maturando nel tempo per poi esplodere nei grandi dipinti della seconda metą degli anni Novanta. La palpabilitą dei segni del passato e il senso profondo della materia (e quindi di una superficie dipinta sofferta e "viva") innervano ogni suo lavoro e costituiscono nello stesso tempo soggetto e oggetto della sua pittura. Oggetto in quanto elemento di rappresentazione, soggetto in quanto momento di suggestione creativa. Il rapporto di Casč con le sue opere č quanto mai stretto e si nutre del rapporto che egli attiva e coltiva con i vari aspetti dell'esistenza, a partire dai manufatti edilizi che, pił di molte altre cose, costituiscono un registro sensibile (e, per chi sa guardare, leggibile) del trascorrere del tempo e del passare degli uomini. Si capiscono allora la matericitą dei suoi dipinti e quei colori di terra che li percorrono. Di terra, ma anche, soprattutto nelle opere realizzate a partire dal 2001, di nero. Un nero che č di fuliggine, pił o meno densa, e che costituisce un ottimo medium per esorcizzare il senso della morte e della fine, che si innesta con prepotenza sulle narrazioni degli anni precedenti. Forte anche di un "passaggio" non facile attraverso la malattia che lo porta a incidere pesantemente - in modo fisico - sulla superficie da dipingere. La mostra comprende 115 opere (da opere di piccolo formato come le Reliquie e le Teste arcaiche alle grandi Atmosfere arcaiche) e si articola secondo un percorso cronologico nelle dodici sale del piano terra, primo e secondo piano della Casa Rusca. In appendice, negli spazi della Sinopia verrą inoltre presentata la mostra Marco d'Anna. Il ritorno della memoria. Un viaggio fotografico nel mondo dell'artista Pierre Casč, che č gią stata proposta nello Spazio culturale svizzero a Venezia. La rassegna, curata da Luigi Cavadini, č accompagnata da un catalogo edito dalla Pinacoteca Casa Rusca, che riproduce tutte le opere esposte. L'esposizione resterą aperta tutti i giorni, escluso lunedģ, dalle ore 10 alle 12 e dalle 14 alle 17. Nato a Locarno nel 1944, Pierre Casč ha frequentato negli anni tra il 1960 e il 1964 lo studio di Bruno Nizzola e ha proposto la sua prima mostra personale nel 1964 alla Galleria Cittadella di Ascona. Numerose le mostre personali tenute in tutta la Svizzera, ma anche all'estero, fra cui spiccano importanze presentazioni in spazi pubblici, quali al Museo Russo di San Pietroburgo e al Mančge di Mosca (1998). Presidente prima (1980) della sezione Ticino e poi (1987) a livello nazionale della Spsas - Societą pittori scultori architetti svizzeri - ne ha incrementato notevolmente le attivitą. Nominato nel 1990 direttore artistico della Pinacoteca Casa Rusca, incarico che ha mantenuto fino al 2000, si č occupato direttamente della cura delle mostre, che hanno coinvolto alcuni dei pił significativi maestri dell'arte europea. Dal 2000 il suo lavoro č tutto dedicato alla produzione artistica. Info: 031.269393; uessearte@tin.it. [monica campusatto _ 6.9.2004]
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