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Il bianco assente di De Alexandris per la trilogia della Fam
Borgomanero _ Le mostre che si succederanno nei mesi di settembre, ottobre e novembre negli spazi della Fam, Fondazione Achille Marazza di Borgomanero, si occuperanno anche quest'anno di "artisti compromessi con la parola", espressione coniata dal curatore degli eventi, Fabrizio Parachini, per indicare coloro che nel corso della propria attività hanno dato un peso notevole alla parola scritta, ovvero quegli artisti che sono anche poeti, saggisti, teorici e ricercatori visuali e che quindi non si accontentano del solo esercizio plastico. Il titolo della trilogia è Il colore bianco, il colore nero e vuole porre l'attenzione sul ruolo che i colori hanno nel costruire l'opera d'arte, "su come ciò dipenda dall'idea che ci facciamo su di essi e come da questa idea siano impropriamente esclusi il bianco e il nero". Sabato 11 settembre, alle ore 17, si inaugura la mostra personale di Sandro De Alexandris dal titolo Il bianco assente - seguiranno Jorge Eielson, tutti i colori. L'oro, dal 16 ottobre al 6 novembre; Nero su bianco, fra significante e significato, dal 13 novembre al 4 dicembre -, ideata e curata da Fabrizio Parachini. L'esposizione presenta oli, pastelli, disegni e tecniche miste (sovrapposizioni di carte e tele) realizzate dall'artista torinese dagli anni sessanta a oggi. Sandro De Alexandris, - si legge nella scheda introduttiva - con i suoi lavori non-oggettivi (astratti), ha esplorato con grande coerenza il concetto di "limite" nell'ambito del rapporto tra lo spazio reale, l'individuo e lo spazio rappresentativo della tela, coniugando a un metodo di ricerca pittorica lucido e finalizzato una profonda indagine introspettiva. Le opere selezionate evidenziano come l'artista abbia condotto questa sua analisi utilizzando, tra l'altro, il "bianco" come uno strumento dalle caratteristiche e definite proprietà, spesso ignorate, di sostanza e colore vero: il bianco non come negazione ma come "assenza" che determina l'aspetto e le qualità della forma e come "vuoto" da interrogare e di cui cogliere le valenze simboliche e poetiche profonde. Come sempre un'attenzione particolare viene data agli "scritti d'artista" che in questo caso sono rappresentati dalle poesie concrete realizzate con Arrigo Lora Totino negli anni Settanta, dalle "dichiarazioni di poetica" date alle stampe nel corso degli anni e da alcuni Livres de peintre, tutti visibili in mostra. La mostra proseguirà fino al 2 ottobre con orario 14-19 dal martedì al giovedì e 9-12 e 14-18 il venerdì e il sabato. Info: 0322.81485; fond.marazza@tiscali.it. [monica campusatto | ezio renda _ 8.9.2004]
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