ATTUALITÀ
cronache e notizie 2004

Nuovo regolamento per concessioni su spiagge e riviere

Verbania _
Meno burocrazia, tempi più rapidi, certezza negli importi dei canoni. È una piccola grande rivoluzione, il nuovo regolamento per le aree appartenenti al Demanio idrico dello Stato, approvato dalla Regione Piemonte lo scorso 5 agosto e entrato in vigore il 10 settembre. Il regolamento semplifica le procedure attraverso le quali i Comuni e i privati possono ottenere l'autorizzazione ad aprire un'attività sulle sponde dei laghi e dei fiumi piemontesi al chiosco turistico allo stabilimento balneare, dal bar-ristorante al cantiere navale, dalla discoteca sul lago alla bancarella di souvenir. I tratti interessati vanno dal Lago Maggiore ai laghi minori fino al tratto urbano del Po a Torino. Il regolamento introduce, inoltre, per la prima volta il principio del diverso potenziale turistico-economico e commerciale dei singoli tratti di sponda, che d'ora in poi saranno classificati in tre categorie A, B e C (più la D per le boe e i galleggianti) a seconda del canone che si dovrà corrispondere per il loro utilizzo. La Regione ha però stabilito che in via transitoria - per consentire alla Regione di determinare il diverso valore potenziale dei singoli tratti di sponda - fino al 31 dicembre 2006 tutte le aree sono classificate indistintamente nella fascia con il canone più basso. Grande soddisfazione da parte del promotore della riforma, l'assessore a turismo e navigazione della Regione Piemonte, Ettore Racchelli: «Con il nuovo Regolamento abbiamo finalmente a disposizione lo strumento che ci consentirà di valorizzare e tutelare nel modo più rigoroso la qualità ambientale e paesaggistica delle aree rivierasche dei laghi e dei fiumi piemontesi interessati dalla navigazione, riscrivendo regole più moderne e snelle per la loro valorizzazione economica attraverso il turismo, lo sport e il commercio». Qualche esempio dei cambiamenti in meglio introdotti dal nuovo Regolamento. Finora la domanda di concessione andava indirizzata all'Agenzia del demanio con sede a Torino e a Verbania. Oggi basta presentarla direttamente al Comune interessato, con meno passaggi burocratici, più decentramento e maggiore vicinanza al territorio. I tempi inoltre sono più brevi. Il Comune, infatti, verifica immediatamente se la domanda collegata all'attività rientra o meno nei principi di pianificazione delle aree stesse. Inoltre gli importi da pagare per l'occupazione del suolo demaniale ora sono certi perché determinati dal regolamento stesso e non più dai canoni provvisori, che spesso determinavano dopo anni amare sorprese. Il nuovo Regolamento, infine, da un colpo di ramazza anche alla delicata questione dell'abusivismo. Tutti coloro che stanno occupando a vario titolo con le loro attività le spiagge piemontesi e hanno pagato i canoni demaniali, hanno 150 giorni di tempo dall'entrata in vigore (ossia entro il 7 febbraio 2005) per presentare alla Regione l'istanza che dichiara l'occupazione delle aree. Chi non l'avrà fatto, dopo il 7 febbraio prossimo verrà considerato abusivo e sottoposto alle sanzioni di legge.

[monica campusatto _ 13.9.2004]
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