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cronache e notizie 2004

Ammodernamento della Funivia Stresa-Mottarone

Stresa _
Le vetture della Funivia Stresa-Alpino-Mottarone presto avranno nuovi carrelli e dispositivi frenanti all'avanguardia che la renderanno ancora più moderna e sicura. L'intervento è reso possibile da un finanziamento regionale di 396mila euro approvato il 13 settembre dalla giunta regionale. I lavori sono stati richiesti dall'Ustif di Torino (l'Ufficio speciale trasporti impianti fissi del ministero delle infrastrutture e trasporti), l'ente preposto al controllo della sicurezza degli impianti a fune. Il finanziamento regionale, sotto forma di contributo straordinario al Comune di Stresa, sarà erogato dalla direzione regionale trasporti. I lavori saranno completati entro sei mesi. Grande soddisfazione è stata espressa dall'assessore al turismo Racchelli, promotore dell'iniziativa: «Questo nuovo intervento di ammodernamento si aggiunge ai precedenti finanziati dalla Regione, come la sostituzione completa delle funi e il rinnovo degli apparati motore della funivia finanziati con 155mila euro nel settembre 2002, dopo che lo spettacolare incidente del 2001 aveva costretto l'impianto a un fermo di 189 giorni. L'attenzione che la giunta regionale ha voluto riservare anche stavolta a questa infrastruttura sottolinea la sua eccezionale importanza per l'economia turistica di uno degli angoli più belli del Piemonte, che la funivia consente di apprezzare da scorci e panorami insoliti e indimenticabili». La funivia che collega Stresa agli oltre 1.400 metri del Mottarone ha un percorso di 5.371 metri sui due tronchi Lido di Carciano-Alpino e Alpino-Mottarone. Il 12 luglio 2001 un accavallamento delle funi sul primo tratto bloccò l'impianto carico di turisti, che dovettero essere evacuati con corde e verricelli. L'impianto venne posto sotto sequestro e restò chiuso fino al 26 gennaio 2002, anche per le vicissitudini legate alla gestione. L'appalto di concessione d'esercizio, bandito dalla Provincia, prevede tuttora che la manutenzione ordinaria e straordinaria dell'impianto sia a carico del Comune, che può però contare come in questo caso e nei precedenti sul fondamentale contributo della Regione Piemonte.

[monica campusatto _ 16.9.2004]
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