ATTUALITÀ
cronache e notizie 2004

Convegno su Gian Battista Cantalupi, maestro del rococò

Miasino _
Ha avuto un grande successo il convegno di studi 'Il pittore Giovanni Battista Cantalupi (1732-1780) e il suo tempo'. Il convegno si è svolto (16-18 settembre) nella splendida cornice del Castello di Miasino, dimora nobiliare dove a fine Ottocento fu spesso ospite per le vacanze il medico di Garibaldi. Il tempo, molto bello, ha reso tutto ancora più piacevole; l'organizzazione, anche delle parentesi non culturali, è stata raffinata ed entusiasta. Interessanti tutte le relazioni e in particolare lo studio storico presentato da Alfredo Papale, che ha saputo inquadrare con il fascino del romanzo la società di Miasino al tempo del Cantalupi, lo studio presentato dalla studiosa Fiorella Mattioli che ha descritto i cicli pittorici delle Cappelle del Rosario dipinti dal Cantalupi, la relazione del maestro d'arte Angelo Molinari che, presso la chiesa parrocchiale di Miasino, ha proposto la lettura artistica di un'opera del Cantalupi, la tela raffigurante san Bonaventura. Hanno presentato video e diapositive, rendendo molto interessante gli argomenti presentati, l'architetto Valerio Cirio, che ha inquadrato l'arte cusiana nell'ambito degli aspetti architettonici del Settecento e delle influenze Borromaiche, e la storica dell'arte Flavia Fiori che ha parlato dei rapporti del Cantalupi con lo scultore Giovanni Maria Franzosino. Il convegno di studi è stato dedicato alla figura e all'opera del pittore miasinese Gian Battista Cantalupi (1732-1780) "legato sia alla grande scuola valsesiana che a quella lombarda dell'Abbiati e del Bianchi, fu tra i più significativi e sensibili rappresentanti della pittura rococò del Novarese, fra Piemonte e Lombardia, dove operò intensamente, soprattutto come autore di suggestivi cicli pittorici, squisiti per i personaggi aggraziati e per la luminosa cromia madreperlacea". Si può quindi tracciare il profilo biografico e artistico di questo pittore di vasta attività e al suo tempo di grande fama, e ancora oggi ammirato e studiato. Il convegno ha analizzato il personaggio dentro il contesto artistico e socio-culturale del suo tempo, nell'ambito territoriale in cui il pittore operò, ricevendo e irradiando significativi influssi. Ne è uscito lo spaccato di un tempo e di una terra, quale fu la Riviera di san Giulio, "giurisdizione episcopale di origini medievali che, proprio al tempo del Cantalupi, vide la sua annessione al regno Sabaudo, andando a completarne i possedimenti piemontesi". Sia la figura dell'artista sia quella della sua terra, per peculiarità, riferimenti e correlazioni con la Lombardia e il Piemonte, e quindi con differenti scuole e temperie artistiche e differenti entità giurisdizionali e istitizionali, non rimangono relegate a un interesse puramente locale, ma permettono di spaziare entro più vasti bacini d'interesse. Presso la chiesa di San Rocco, venerdì sera si è anche svolto un concerto di musiche settecentesche con i solisti della Cappella strumentale del Duomo di Novara: Alberto Sala, organo, Alessio Molinaro, tromba, e il maestro Paolo Ponticelli.

[angela maria vicario _ 20.9.2004]
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