ATTUALITÀ
cronache e notizie 2004

Protocollo d'intesa sul nodo ferroviario di Novara

Novara _
E' stato siglato il 23 settembre, a Torino, nella sede regionale, il protocollo d'intesa tra la Regione Piemonte, il Comune di Novara, Rete Ferroviaria Italiana spa, e Ferrovie Nord Milano Esercizio spa, finalizzato all'attuazione degli interventi relativi al protocollo d'intesa sull'assetto ferroviario del nodo di Novara. Il protocollo, sottoscritto dal vice presidente della Regione Piemonte, William Casoni, dall'assessore ai lavori pubblici del Comune di Novara, Maria Rosa Conti, da Lorenzo Levrieri di Rfi, e da Roberto Ceresoli di Fnme, prevede la costruzione di opere di mitigazione ambientale della zona est di Novara, a cui la Regione Piemonte concorrerà fino all'importo massimo di 10 milioni di euro e comunque non superiore all'80% dell'importo complessivo delle opere. Il documento dà il via inoltre alla realizzazione di 'Movicentro' e, in particolare, all'intervento di sistemazione del nodo delle stazioni del trasporto pubblico di Novara. La Regione - viene illustrato in una nota - si impegna a promuovere un apposito accordo di programma per definire i necessari impegni tra gli enti coinvolti, restando inteso che il finanziamento farà carico alla Regione Piemonte e al Comune di Novara, per le fasi di progettazione e costruzione delle infrastrutture. Per la realizzazione di Movicentro la Regione Piemonte concorrerà per un importo pari a 14.800.000 euro, mentre il finanziamento stanziato dal Comune di Novara sarà pari a 1.480.000 euro. «Con l'atto siglato questa mattina - ha sottolineato Casoni - si dà il via definitivo alla costruzione di 'Movicentro', un'opera fondamentale che fornirà ai cittadini un migliore punto di intescambio per poter facilmente accedere alla ferrovia, giungendo comodamente in auto, senza problemi di posteggio, in bus o in bicicletta, facilitando tutti i trasporti novaresi. Al tempo stesso ci impegniamo a costruire tutte le opere nel pieno rispetto dei requisiti ambientali affinché queste strutture non incidano, come avveniva in passato, sulla vivibilità dei cittadini». «Mi limito ad osservare - ha dichiarato il sindaco di Novara, Massimo Giordano - che il Comune di Novara potrà contare su 3 milioni e 650 mila euro destinati a opere stradali, 4 milioni di euro per il verde del parco del Terdoppio e altri due milioni e 214 mila euro per il corridoio ecologico di Pernate. Inoltre 3 milioni e 600 mila euro serviranno per la realizzazione dello scolmatore nel quadrante Nord Est. In totale oltre 12 milioni di euro, finanziati per l'80% dalla Regione, che vanno ad aggiungersi ai 14 milioni finanziati per la realizzazione del Movicentro. Mi pare siano cifre che si commentano da sole: credo che mai Novara abbia avuto a disposizione simili somme per la realizzazione di mitigazioni ambientali di questa portata». «Novara in questi tempi - ha concluso l'assessore ai Lavori pubblici del comune di Novara, Maria Rosa Conti - ha dovuto sopportare i notevoli disagi legati alla costruzione delle grandi infrastrutture ed ora vengono riconosciuti e risarciti gli sforzi fatti dai novaresi. Senza dubbio, queste grandi opere favoriranno uno sviluppo economico e un rilancio della città come polo logistico e sarà compito del Comune lavorare per una riqualificazione ambientale e per ridare ai cittadini un territorio fruibile dal punto di vista naturalistico».

[monica campusatto _ 27.9.2004]



Riunione inutile in Regione
Il presidente della Provincia di Novara, Sergio Vedovato, l'assessore alla programmazione territoriale, Bruno Lattanzi, e il dirigente di settore il 15 novembre hanno preso parte il 15 novembre alla riunione convocata presso l'assessorato regionale ai trasporti per discutere le questioni attinenti il nodo ferroviario. In questa sede, la Provincia di Novara - riferisce un comunicato stampa - ha dovuto constatare l'impossibilità di dare corso a una riunione utile, vista l'assenza del direttore generale dei trasporti regionali e del dirigente responsabile del procedimento (era presente, infatti, solo un funzionario dell'assessorato, oltre a un dirigente del Comune di Novara). Rientrati in sede, il presidente della Provincia di Novara, Vedovato, ha immediatamente inviato una comunicazione all'assessore regionale Casoni in cui ha sottolineato come la cosa, "oltre a rappresentare un ingiustificato sgarbo istituzionale, nasconde una forte sottovalutazione delle posizioni della Provincia". "Poiché tutto ciò mette in dubbio la reale volontà della Regione di giungere a un soddisfacente accordo", il presidente della Provincia di Novara ha richiesto un chiarimento politico all'assessore regionale.

[monica campusatto _ 17.11.2004]
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