Stresa _
'Qualima', acronimo di
Quality of life improvement by supporting public and private services in the rural
areas of the Alps, è il titolo del progetto che verrà presentato dall'assessore regionale alla montagna,
Roberto Vaglio, il 27 settembre al Palazzo dei Congressi di Stresa. Il progetto, che si inserisce nel programma
di iniziativa Comunitaria Interreg III B Spazio Alpino, persegue l'obiettivo di migliorare la qualità della vita
nelle aree rurali delle Alpi attraverso la qualificazione, l'innovazione e il potenziamento dell'offerta e della
gestione di servizi alla popolazione. La Regione Piemonte, partner nell'iniziativa insieme ad altre Regioni ed enti
italiani ed europei, è coinvolta nell'operazione sotto un duplice aspetto: da un lato concretizzare forme possibili
di cooperazione tra la grande distribuzione e il "piccolo commercio", tali da proporre nuovi modelli di servizio
commerciale, dall'altro, sperimentare percorsi formativi compatibili con questi modelli. La Comunità Montana Valli
Antigorio, Divedro e Formazza (nella provincia del Verbano Cusio Ossola) è stata individuata dalla Regione come area
ottimale per la sperimentazione del progetto. Infatti le sue caratteristiche di ridotta accessibilità e di frazionamento
del territorio, lo svilupparsi di industrie nell'area di fondovalle, l'espansione del turismo lacustre, che ha assorbito
la residua forza lavoro delle alte vallate, sono tra i fattori emblematici che hanno determinato l'aumento in loco del
tasso di invecchiamento della popolazione, il saldo negativo di immigrazione, il depauperamento del reddito,
l'impoverimento e l'inadeguatezza dei servizi e, di conseguenza, un marcato pendolarismo verso il fondovalle. Partendo,
quindi, da un'indagine dell'offerta commerciale e del sistema distributivo a scala territoriale e locale - viene spiegato
in un comunicato -, che utilizza, oltre le fonti statistiche tradizionali, interviste a "testimoni privilegiati", la
Regione, in collaborazione con gli enti locali e le associazioni di categoria, individuerà e proverà sul campo un modello
innovativo di ristrutturazione del commercio rurale e montano, articolato su più livelli territoriali, atto a superare
le difficoltà che derivano dalla diversa localizzazione dei servizi. Obiettivo finale verso cui tendere sarà il
miglioramento della qualità della vita, proposto - si legge anche - attraverso la lotta al fenomeno della
"desertificazione" dei servizi nelle zone montane, partendo dalla promozione di empori che assommino all'attività
commerciale altri servizi di particolare interesse per la collettività e l'uso delle più sofisticate tecnologie
dell'informazione privilegiando, soprattutto, la cooperazione e l'integrazione tra soggetti pubblici e privati.
[monica campusatto _ 27.9.2004]