Torino _
Una proroga di cinque mesi, dal 31 dicembre 2004 al 31 maggio 2005, per andare incontro alle Province, Comunità
montane e Comuni che hanno incontrato le maggiori difficoltà burocratiche e progettuali nel dare il via ai lavori
delle Opere di accompagnamento alle Olimpiadi 2006: la rete di opere per lo sviluppo turistico e sportivo del Piemonte
non-olimpico per la quale sono stati firmati nei mesi scorsi gli accordi di programma e i protocolli d'intesa. La proroga,
che dovrà essere formalizzata con una delibera di giunta, è stata concessa dall'assessore a turismo, sport e Olimpiadi
2006 della Regione Piemonte Ettore Racchelli nella riunione della 'cabina di regia' regionale il 6 ottobre insieme agli
assessori e responsabili tecnici delle Province piemontesi. «Gli accordi di programma sottoscritti nei mesi scorsi dalla
Regione insieme alle Province e agli enti locali - sottolinea Racchelli - fissavano il termine del 31 dicembre 2004 per
l'apertura dei cantieri, pena la revoca dei finanziamenti regionali che, ricordiamolo, coprono ben il 70% del costo di
ogni opera. Un monitoraggio condotto dalla Regione ha rilevato però che su 136 appalti in programma solo 10 hanno già
aperto i cantieri e 41 potranno farlo entro il termine previsto, mentre i tempi burocratici per ottenere le autorizzazioni
ambientali, urbanistiche e amministrative e per mettere a punto i progetti esecutivi segnalano particolari criticità per
85 opere: per 52 un rischio di ritardi elevato e per 33 un rischio medio-alto. La Regione ha voluto così andare incontro
alle difficoltà di Province e agli enti locali prorogando il termine, ma ponendo in cambio condizioni precise che impediscano
ulteriori dilazioni pena la non realizzazione delle opere». Saranno così gli enti locali interessati a segnalare alla cabina
di regia regionale la propria necessità di proroga. Se i soggetti realizzatori dovessero sforare anche il nuovo termine,
il sostanzioso cofinanziamento regionale verrà revocato e, anzi, dovranno essere restituite alla Regione anche le somme già
versate. Ed entro il 31 dicembre 2004 dovrà essere completato in ogni caso l'
iter delle autorizzazioni per l'avvio dei
lavori. Il numero di 136 appalti esclude le opere per le quali non è ancora stato firmato l'accordo di programma o non è
ancora giunta in Regione la scheda relativa, come nel caso di Ameno (No). Nello specifico, lo stato di avanzamento degli
interventi in provincia di Novara, vede 24 interventi, dei quali 10 a rischio elevato, 3 a rischio medio-alto, 7 con progetto
esecutivo e/o appalti in corso o espletati e 4 con lavori iniziati o finiti. Nella provincia di Verbania ancora 24 interventi,
così suddivisi: 5 a rischio elevato, 14 a rischio medio-alto, 4 con progetto esecutivo e/o appalti in corso o espletati, 1
con lavori iniziati o finiti.
[monica campusatto _ 7.10.2004]