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Lavori per il nuovo stabilimento termale
Premia _ Al via i lavori per il nuovo stabilimento termale di Premia, nell'Ossola. A breve sarà consegnato il cantiere per la costruzione del secondo lotto, che affiancherà la piscina termale coperta già esistente e che consentirà alla piccola località alla confluenza tra la valle Devero e la valle Antigorio di diventare una nuova gemma del turismo del benessere in Piemonte. Lo ha annunciato il 13 ottobre a Torino l'assessore regionale a turismo e terme Ettore Racchelli insieme al sindaco di Premia Elio Martinetti e al vicesindaco Alfredo Gaspari. Spiega Racchelli: «Grazie agli eccezionali investimenti olimpici in programma su Acqui e all'accordo di programma quadro che interviene simultaneamente sui comprensori termali del Cuneese e dell'Ossola, il Piemonte si sta affacciando sulla scena del turismo della wellness con strutture termali già pensate per la moderna filosofia che unisce relax, cura del proprio corpo e scoperta del territorio circostante in tutti i suoi aspetti più attraenti. Sotto quest'aspetto, Premia non è soltanto parte di questo sistema reticolare, ma è un volano positivo per l'economia di una zona montana che ha attraversato periodi difficili». Un concetto ribadito dal sindaco Martinetti: «Il centro termale è un'opera in cui abbiamo sempre creduto, un'opportunità di nuova occupazione per la nostra gente e di valorizzazione del nostro territorio destinata a produrre effetti benefici non solo su scala locale ma in tutto il Verbano Cusio Ossola». L'importo complessivo dei lavori del secondo lotto è di 8.460.000 euro, di cui 6.131.000 dalla Regione Piemonte con fondi del Comitato interministeriale per la programmazione economica e 2.279.000 dal Comune di Premia. L'impianto, che sarà aperto tutto l'anno e consentirà trattamenti inalatori, fangoterapia, balneoterapia e recupero traumatologico, sarà completato nella primavera 2007. L'appalto riguarda la sola costruzione: per la futura gestione del centro sono già in corso incontri e valutazioni. Le prime ricerche idrominerarie in comune di Premia (620 abitanti a circa 800 metri d'altitudine nell'area del parco naturale Veglia-Devero) risalgono al 1993. Le prospezioni hanno rivelato che la sorgente di Longia, situata a 760 metri d'altitudine nel territorio comunale fra le località di San Rocco e Balmarice, sgorga da una profondità di 248 metri sotto terra con una temperatura costante di 42,5° e una portata media costante di 15 litri al secondo, pari a 54 metri cubi l'ora, prelevati con una pompa elettrica posta 12 metri sotto il suolo. Le analisi batteriologiche, chimiche e fisiche condotte dalle Università di Torino e Novara hanno rivelato che la sorgente di Longia è batteriologicamente pura, ricca di sali minerali, con un residuo fisso a 1780° di 1,414 mg per ogni litro. Lo studio farmacologico redatto dall'Università di Pavia ha rivelato che l'acqua di Premia è indicata nelle terapie inalatorie per la cura delle vie aeree, in fangoterapia e in balneoterapia. Queste proprietà sono state riconosciute nel 1998 con un decreto dirigenziale del Ministero della sanità. A seguito di tale riconoscimento, il Comune di Premia ha avviato l'iniziativa di realizzare uno stabilimento termale pubblico: un'iniziativa resa possibile dalla concessione ventennale che la Regione Piemonte gli ha concesso nel 1999 per lo sfruttamento delle acque termali della Longia su un territorio di 179 ettari esteso fra i 735 e i 1280 metri d'altitudine. Il programma operativo pluriennale Interreg II-Italia-Svizzera 1994/1999 ha consentito già negli anni scorsi di finanziare e completare i lavori del primo lotto del centro termale comprendente una piscina coperta con spogliatoi. L'accordo di programma quadro firmato il 10 gennaio 2003 fra Regione Piemonte e Ministero dell'economia e delle finanze ha reperito le risorse per il secondo lotto, che comprende il centro servizi e strutture termali, e delineato le linee di sviluppo per incrementare la ricettività locale, oggi quantitativamente modesta (114 posti letto) ed esclusivamente rispondente alla domanda turistica di appassionati dell'escursionismo montano. Lo stabilimento di cui inizia la costruzione si inserirà nel paesaggio montano grazie all'impiego di coperture e portici in legno, al rivestimento in pietra delle falde dei tetti, all'uso di pietre pregiate locali come il granito rosa di Baveno e il granito verde di Mergozzo, i serizzi Antigorio e Ghiandone, le beole. Non mancheranno le soluzioni architettoniche innovative, come la passerella sospesa e rivestita in legno in corrispondenza della reception. [monica campusatto _ 13.10.2004]
Le opere del secondo lotto Il progetto del secondo lotto per il nuovo stabilimento termale di Premia prevede in particolare la realizzazione di una vasca esterna con acqua termale (600 mq). Il sistema completo delle piscine di Premia prevede tra vasche: quella coperta già costruita con il primo lotto; una seconda all'aperto compresa nel secondo lotto, collegate fra loro mediante un passaggio apribile; una terza coperta e specialistica alla temperatura di 34°, compresa nel terzo e quarto lotto e dotata del sistema 'Turtle Pool' per la pratica dei bagni termali a doppia temperatura e per esercizi curativo-terapeutici. La piscina all'aperto avrà sia indirizzo ludico sia terapeutico, e sarà divisa in aree tematiche (zona calda a 38°, zona di reazione a 20°) integrate con giochi d'acqua, vasche idromassaggio e cascate che richiamano forme e materiali naturali. Un'isola centrale pavimentata in pietra ruvida ospiterà piccole vasche di relax e parterre riscaldati. La vasca esterna potrà restare in funzione tutto l'anno anche se la temperatura scende sotto lo zero. Il progetto prevede inoltre hall di ingresso del centro termale, sistemazione della zona ricezione degli ospiti, spogliatoi e servizi del personale, ambulatori medici, uffici gestionali; e ancora: sala polivalente da 99 posti dotata di sala regia, per conferenze, riunioni, rinfreschi; bar ristorante con cucine e servizi connessi; locali tecnici e depositi; due autorimesse coperte per complessivi 40 posti; parcheggio esterno per complessivi 111 posti auto; realizzazione di un piazzale alberato e pavimentato in pietra, antistante il centro termale, con installazione di una fontana centrale; impianto di depurazione dei reflui; opere di miglioramento viario al fine di facilitare l'accesso viabilistico al centro termale, mediante realizzazione di una rotatoria; acquedotto a servizio del centro termale, in località Cadarese-San Rocco (lunghezza della rete idrica pari a 1.800 metri). E infine un vallo paramassi a protezione del complesso termale (della lunghezza di 555 metri), ubicato a ridosso del versante roccioso situato in sponda destra del fiume Toce, compreso fra il Monte Forno (m 2.593) ed il pizzo Topera (m 2.480), fra i rii Fiume e Incino. Un terzo e un quarto lotto, di futura progettazione e finanziamento, saranno destinati ad arricchire lo stabilimento termale con altre strutture e servizi. [monica campusatto _ 13.10.2004]
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