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Cure domiciliari dell'Asl e procedure operative
Novara _ L'Asl 13 di Novara per rivolgere "una sempre maggiore attenzione al benessere psico-fisico dei cittadini/clienti/utenti rispondendo ai bisogni di salute che essi esprimono" ha istituito nell'ambito del dipartimento territoriale - richiamando le Dgr no. 41-5952/7.5.2002 e no. 62-9692/16.6.2003 -, la struttura semplice a valenza dipartimentale (Ssvd) 'cure domiciliari' che integra i servizi sanitari con quelli socio assistenziali prendendo in carico l'utente nella sua complessità assistenziale. La Struttura è caratterizza da una tipologia ed erogazione sul territorio di prestazioni diversificate da parte del medico di medicina generale, di un'équipe di operatori sanitari e dei servizi socio assistenziali. E' stato definito, pertanto, un protocollo di intesa tra Asl 13, enti gestori dei servizi socio assistenziali e/o Comuni, per dare una risposta integrata alle persone non autosufficienti che necessitano di interventi sanitari e sociali. Il protocollo prevede che la valutazione del bisogno sanitario e socio assistenziale avvenga attraverso la stesura del Pai, piano di assistenza individualizzato, nel quale sono prese in considerazione due fasi: la prima è la fase intensiva e/o estensiva legata a un'elevata complessità assistenziale alla quale corrisponde un livello di intensità sanitaria maggiore rispetto all'intervento socio-assistenziale: il paziente è totalmente a carico dell'Asl 13 per i primi trenta giorni in fase acuta e nella fase post acuta per un periodo da trenta a sessanta giorni (il Servizio cure domiciliari si attiva entro 48/72 ore e si impegna a contattare l'ente gestore e/o il Comune in presenza di bisogni socio assistenziali a valenza sanitaria); la seconda è la fase di lungoassistenza, legata a una bassa/media complessità assistenziale a cui corrisponde un intervento sanitario minore rispetto a quello socio-assistenziale: l'Asl 13 si fa carico totalmente degli interventi e sanitari e nelle misure del 50% di quelli a carattere socio assistenziale erogati dagli enti gestori e/o Comuni al fine di rendere sempre più efficiente ed efficace il servizio reso (l'attivazione dell'assistenza domiciliare avviene entro 48/72 ore; nel caso in cui l'utente si rivolgesse direttamente ai servizi sociali, gli stessi contatteranno le cure domiciliari che, sentito il medico di famiglia del paziente, attiveranno i provvedimenti necessari). Il piano di assistenza individualizzata - spiega la stessa Asl - viene redatto dal responsabile medico della Ssvd 'cure domiciliare' (o suo delegato), dal medico di medicina generale (medico di famiglia) e/o pediatra di libera scelta del paziente interessato, dal caposala delle cure domiciliari territorialmente competente (o suo delegato), dal medico specialista ospedaliero (nel caso in cui il paziente sia ricoverato in ospedale), dall'assistente sociale dell'unità valutativa geriatrica dell'Asl 13 e dall'assistente sociale dell'ente gestore e/o Comune, con l'eventuale integrazione di altre figure professionali qualora la definizione del piano lo richieda. Il progetto riguardante il singolo paziente è soggetto a controllo periodico da parte del Servizio cure domiciliari e del medico di famiglia, al fine di valutare le condizioni per le quali viene effettuata l'assistenza domiciliare. La Ssvd cure domiciliari - congiuntamente alla struttura complessa qualità -, ha elaborato per uniformare le modalità di intervento diciannove procedure operative: 1.attivazione della dimissione protetta; 2. acquisizione del consenso informato; 3. fornitura di ausili; 4. trasporto in autoambulanza; 5. esecuzione prelievo ematico; 6. terapia intramuscolare, sottocutanea, endovenosa e infusiva; 7. assistenza infermieristica per esecuzione paracentesi; 8. gestione del catetere venoso centrale; 9. rilevazione pressione arteriosa; 10. gestione del paziente portatore di catetere epidurale; 11. gestione del cateterismo venoso periferico; 12. assistenza al paziente portatore di cannula tracheostomica; 13. cateterismo vescicale; 14. trasfusione di sangue ed emoderivati a domicilio; 15. gestione delle stomie addominali (ileostomia, colostomia, urostomia); 16. trattamento e prevenzione delle lesioni da decubito e vascolari; 17. trattamento delle ferite chirurgiche; 18. trattamento del paziente con ulcera vascolare (venosa o arteriosa); 19. trattamento e prevenzione del piede diabetico. Info: 0321.374530.374546; ure@asl13.novara.it [monica campusatto _ 26.10.2004]
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