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cronache e notizie 2004

Nuovo sofisticato sistema di diagnosi endoscopica

Borgomanero _
Venerdì 29 ottobre, alle ore 18:30, presso l'aula magna dell'ospedale di Borgomanero, sarà consegnato alla gastroenterologia ed endoscopia digestiva dell'Asl 13 l'ultimo sistema - il M2a Given - innovativo, non invasivo per la diagnostica gastrointestinale, di estremo interesse per le sue caratteristiche, per le sue indicazioni ma ancora di più per le prospettive future che potranno in pratica rivoluzionare il campo dell'endoscopia digestiva. La gastroenterologia ed endoscopia digestiva dell'Asl 13 si avvale così di una "video capsula" capace di filmare dall'interno l'intestino e di inviare all'esterno le immagini ottenute. Tale dispositivo - viene illustrato in una nota - è composto da una capsula, da un dispositivo di ricezione applicato a una cintura che il paziente dovrà indossare attorno alla vita e da un computer. La capsula (simile a una compressa di antibiotico facilmente ingeribile con un bicchiere di acqua), contiene una minuscola telecamera a colori e un sistema di trasmissione delle immagini che invia segnali video (due al secondo per tutta la durata dell'esame) all'apposito dispositivo di ricezione; il computer infine elabora i dati e permette di effettuare il video delle immagini inviate dalla capsula. «E' un gioiello della tecnologia - afferma il dottor Pietro Occhipinti responsabile di gastroenterologia ed endoscopia digestiva dell'Asl 13 - che consente di studiare in modo assolutamente non invasivo una parte dell'intestino, compresa fra piloro e valvola ileo-cecale, che sino a oggi non era esplorabile. Con la video capsula è ora possibile esplorare endoscopicamente tutto l'apparato digerente". "E' indicata - prosegue Occhipinti - per la diagnosi delle emorragie cosiddette oscure, dei malassorbimenti, delle neoplasie del piccolo intestino, delle localizzazioni nel piccolo intestino della malattia di Crohn. E' innegabile che con tale sistema si è aperto un nuovo orizzonte che è quello dell'endoscopia digestiva non invasiva». L'acquisto di tale apparecchiatura è stato possibile grazie all'importante donazione della ditta Paini Rubinetterie di Pogno, la quale ha messo a disposizione della popolazione una metodica - presente solo in altri tre ospedali piemontesi -, in grado di approfondire la diagnosi in diverse patologie e che dimostra come l'Azienda sanitaria locale no. 13 anche in questo caso sia all'avanguardia nell'ambito delle prestazioni sanitarie. «La direzione generale dell'Asl 13 - si legge infine in un comunicato - ringrazia la famiglia Paini per l'attenzione dimostrata nei confronti dell'ospedale cittadino, che si arricchisce così di uno nuovo sofisticato strumento di diagnosi e prende atto della sinergia che si è sviluppata intorno all'Asl 13, che coinvolge istituzioni, fondazioni, associazioni di volontariato e privati sempre più attenti ai bisogni del cittadini, contribuendo a migliorare maggiormente la qualità dei servizi sanitari e la qualità di vita delle persone».
Info: 0321.374530.374546; ure@asl13.novara.it.

[monica campusatto _ 28.10.2004]
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