Arona _
Si è svolto sabato 23 ottobre, presso l'Istituto Marcelline, il convegno provinciale dell'Aimc, Associazione italiana
maestri cattolici, "
Dai frutti conoscerete l'albero", dedicato in particolare alla commemorazione della figura di Maria
Badaloni, il centenario della cui nascita cade il prossimo 13 dicembre. La proiezione di una videocassetta -
L'attualità
di Maria Badaloni - ha illustrato la carriera e la figura di questo personaggio, nata a Roma, maestra elementare, che nel
1946 fu tra i fondatori, insieme a Carlo Carretto, dell'Aimc, organizzazione di categoria che, dopo il ventennio fascista
durante il quale tutte le associazioni cattoliche con finalità analoghe erano state sciolte (in particolare, nel 1926,
l'Associazione Magistrale Italiana Nicolò Tommaseo), si proponeva di rimediare alle gravi carenze della scuola elementare
pubblica e privata, occupandosi in particolare della formazione dei maestri, con un particolare riguardo per l'animazione
cristiana, nella scuola e non solo, e per un sostegno attivo alla democrazia appena ripristinata nel paese dopo un lungo
periodo di dittatura. Il programma auspicava il coinvolgimento diretto dei maestri, fino ad allora semplici esecutori di
direttive dall'alto, nelle scelte e nelle trasformazioni in atto nelle strutture scolastiche primarie. Entrata in politica
nella Democrazia cristiana, Maria Badaloni fu nominata, nel 1963, sottosegretario alla pubblica istruzione, prima donna in
Italia a ricoprire un incarico simile in questo settore. Fu anche tra i promotori della creazione di una scuola materna
statale. Hanno commemorato la sua figura e l'attività dell'Aimc in questi decenni Alfredo Tornaghi, già presidente dell'Aimc
della provincia di Milano, membro emerito del Consiglio nazionale della pubblica istruzione e dell'Irrsae Lombardia, e Rachele
Palestro, insegnante di scuola materna. Ha chiuso la giornata una riflessione di don Natale Allegra, assistente spirituale
dell'Aimc della provincia di Novara.
[giacomo fiori _ 28.10.2004]