Borgomanero _
Ha avuto luoto sabato 20 novembre la cerimonia conclusiva del
Premio Achille Marazza, che si č aperta
con un momento di dolorosa nostalgia nel ricordo di un componente entusiasta e prezioso della giuria: Giorgio
Calcagno, giornalista de
La Stampa, scrittore e poeta. A lui č stata dedicata la tavola rotonda che ha
visto quali relatori illustri rappresentanti della cultura del nostro paese: Carlo Carena, critico e traduttore;
Franco Contorbia, docente di letteratura italiana all'Universitā di Genova; Ernesto Ferrero, direttore della
Fiera del Libro di Torino e scrittore; Lorenzo Mondo, giornalista de
La Stampa e scrittore; Sergio
Pautasso, direttore e docente di letteratura italiana alla Scuola per interpreti e traduttori di Milano. Ciascuno
ha portato il proprio personale ricordo dell'amico scomparso: Carlo Carena ha parlato della sua vena ironica,
Franco Contorbia dello sportivo e della giocositā, Ernesto Ferrero dell'idea platonica di amicizia che Calcagno
rappresentava. Alla presenza di amministratori locali e provinciali, č seguita la premiazione di Alessandro Fo
per la raccolta poetica
Corpuscolo (Einaudi) e di Fabio Scotto per la traduzione di
Seguendo un fuoco.
Poesie di Yves Bonnefoy (Crocetti). Sono quindi stati premiati i vincitori della sezione dedicata ai giovani
ai quali erano stati proposti come autori Harrison, Verlaine, Eschilo e Fedro. Tra gli studenti universitari il
primo premio č andato a Paola Colombo con la seguente motivazione: "La versione dimostra sicura conoscenza della
lingua francese e buone capacitā di resa del testo poetico", il secondo premio a Fabrizio Calletti per una traduzione
dal latino, il terzo premio a Roberta Ferrari per una traduzione dal greco. Per gli studenti liceali il primo premio
č andato a Laura Righini del Liceo linguistico di Gozzano (motivazione: "La traduzione si distingue per aver bene
interpretato il testo francese, rendendone appropriatamente la lettera e l'atmosfera").
[angela maria vicario _ 25.11.2004]