ATTUALITÀ
cronache e notizie 2004

I giovani e l'Europa in un dibattito del Liceo Galilei

Borgomanero _
Si è svolto lunedì 22 novembre, dalle ore 9 alle ore 12, presso l'auditorium scolastico di Borgomanero, il dibattito "I giovani e l'Europa: il ruolo della cultura tra formazione, informazione e ricerca". Sono intervenuti, quali relatori, i professori Giovanni Antonio Tacca, dirigente scolastico del Liceo scientifico Galilei di Borgomanero; Mario Mauro, vicepresidente del Parlamento Europeo; Paola d'Alessandro, dirigente del Centro servizi amministrativi di Novara e Alessandria; Giancarlo Martella, ordinario di sistemi informativi del dipartimento di informatica e comunicazione dell'Università degli Studi di Milano; Mario Cervi, storico e giornalista; Angelo Crespi, docente di storia del giornalismo alla Cattolica di Milano, nonché direttore del settimanale di cultura Il Domenicale. Hanno inoltre contribuito con un apporto di riflessione i professori del Liceo scientifico Galilei Roberto Bacchetta e Luigi Carera, il primo con una dotta introduzione su umanesimo ed europeismo, il secondo con una serie di osservazioni sulla cultura scientifica e umanistica visti in un contesto di prospettive per una generazione di giovani studenti. Molto interessante la relazione di Mario Mauro, che all'interno del Parlamento Europeo si occupa tanto di cultura quanto di terrorismo: dopo aver cercato le radici profonde dell'Europa individuate in una cultura della vita in contrapposizione alla cultura della morte di cui, al contrario, sono state portatrici le diverse ideologie totalitarie e non ultima il fondamentalismo islamico, ha espresso il desiderio di un'unione di forze nel competere per trovare delle soluzioni che diano futuro, utilizzando il verbo "competere" nella sua etimologia latina ("cercare assieme una soluzione migliore"). Un'Europa dei giovani, del futuro, delle scelte più alte e non quella dei burocrati e del baratto tra interessi diversi è stato il pensiero finale del relatore. Il giornalista Angelo Crespi ha iniziato a parlare dell'origine del nome Europa che trova il suo inizio in un mito greco: un inizio dedicato alla cultura classica su cui più volte si è soffermato, facendo riferimenti filosofici e auspicando uno studio più appassionato della poesia. Hanno contribuito all'apporto culturale anche la dirigente Csa, la quale ha parlato del ruolo della scuola, e Mario Cervi, storico e giornalista che ha tracciato un'immagine d'Europa ideale e un'immagine vista attraverso la realtà di un quotidiano, Il Giornale. La conferenza è stata seguita da oltre quattrocento studenti, docenti, giornalisti delle testate locali e altre persone interessate.

[angela maria vicario _ 25.11.2004]
PAGINA PRECEDENTE | HOME PAGE | PAGINA SEGUENTE