Borgomanero _
Si è svolto lunedì 22 novembre, dalle ore 9 alle ore 12, presso l'auditorium scolastico di Borgomanero,
il dibattito "
I giovani e l'Europa: il ruolo della cultura tra formazione, informazione e ricerca".
Sono intervenuti, quali relatori, i professori Giovanni Antonio Tacca, dirigente scolastico del Liceo
scientifico Galilei di Borgomanero; Mario Mauro, vicepresidente del Parlamento Europeo; Paola d'Alessandro,
dirigente del Centro servizi amministrativi di Novara e Alessandria; Giancarlo Martella, ordinario di sistemi
informativi del dipartimento di informatica e comunicazione dell'Università degli Studi di Milano; Mario Cervi,
storico e giornalista; Angelo Crespi, docente di storia del giornalismo alla Cattolica di Milano, nonché direttore
del settimanale di cultura
Il Domenicale. Hanno inoltre contribuito con un apporto di riflessione i professori
del Liceo scientifico Galilei Roberto Bacchetta e Luigi Carera, il primo con una dotta introduzione su umanesimo ed
europeismo, il secondo con una serie di osservazioni sulla cultura scientifica e umanistica visti in un contesto di
prospettive per una generazione di giovani studenti. Molto interessante la relazione di Mario Mauro, che all'interno
del Parlamento Europeo si occupa tanto di cultura quanto di terrorismo: dopo aver cercato le radici profonde dell'Europa
individuate in una cultura della vita in contrapposizione alla cultura della morte di cui, al contrario, sono state
portatrici le diverse ideologie totalitarie e non ultima il fondamentalismo islamico, ha espresso il desiderio di
un'unione di forze nel competere per trovare delle soluzioni che diano futuro, utilizzando il verbo "competere" nella
sua etimologia latina ("cercare assieme una soluzione migliore"). Un'Europa dei giovani, del futuro, delle scelte più
alte e non quella dei burocrati e del baratto tra interessi diversi è stato il pensiero finale del relatore. Il giornalista
Angelo Crespi ha iniziato a parlare dell'origine del nome Europa che trova il suo inizio in un mito greco: un inizio
dedicato alla cultura classica su cui più volte si è soffermato, facendo riferimenti filosofici e auspicando uno studio
più appassionato della poesia. Hanno contribuito all'apporto culturale anche la dirigente Csa, la quale ha parlato del
ruolo della scuola, e Mario Cervi, storico e giornalista che ha tracciato un'immagine d'Europa ideale e un'immagine
vista attraverso la realtà di un quotidiano,
Il Giornale. La conferenza è stata seguita da oltre
quattrocento studenti, docenti, giornalisti delle testate locali e altre persone interessate.
[angela maria vicario _ 25.11.2004]