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cronache e notizie 2005
 
Educazione e sport sulla neve per migliaia di studenti

Torino _
Alla terza edizione del Progetto educativo sci hanno aderito 2.050 studenti (appartenenti a 44 istituti) della provincia di Novara e 1.680 studenti (divisi tra 38 istituti) della provincia di Verbania: ideato e promosso dalla Regione, con il contributo del Toroc e il coordinamento operativo del Cus Torino, il progetto vuole far conoscere e provare durante una giornata sulle nevi le discipline dei Giochi olimpici invernali di Torino 2006 e dell'Universiade invernale Torino 2007; inoltre, intende far apprendere dalla voce dei protagonisti la cultura, l'ambiente, la vita della montagna. Complessivamente, gli iscritti in Piemonte sono 20.500. A presentare l'iniziativa sono stati, il 17 gennaio, presso l'assessorato regionale a turismo e sport, il presidente della Regione, Enzo Ghigo, il vice-presidente del Toroc, Pierpaolo Maza, il presidente e il direttore del Cus Torino, Riccardo D'Elicio e Andrea Ippolito. «Il progetto - ha commentato Ghigo - ha un significato straordinario per la sua doppia valenza sportiva e formativa. Avvicina infatti i giovani agli sport olimpici di Torino 2006 e dell'Universiade 2007 attraverso la cultura sana dello sci, della salute e del rifiuto del doping, e al tempo stesso li introduce ai grandi temi della montagna come la protezione civile, la sicurezza, il territorio, le tradizioni». Sono sedici le località sciistiche del Piemonte coinvolte, tra le quali Domobianca e Santa Maria Maggiore nel Vco e Alagna Valsesia in provincia di Vercelli. Il Progetto educativo sci è rivolto ai giovani delle scuole piemontesi, dalle elementari alle medie superiori, e si divide in due momenti principali: sport ed educazione. La giornata-tipo prevede tre ore di scuola di sci o altra disciplina con i maestri (fondo, snowboard, pattinaggio e giochi sulla neve), o in alternativa, il libero accesso agli impianti sportivi. Dopo il pranzo nei ristoranti della zona, il pomeriggio è dedicato ad approfondimenti culturali su storia, natura, paesaggio, tradizioni e ambiente montano, con esperti delle associazioni del territorio. Quindi, il ritorno a casa in pullman. A chi non ha mai praticato lo sci o altri sport invernali, l'attrezzatura viene fornita sul posto. I temi degli approfondimenti pomeridiani sono molto ampi, perché toccano tutto lo spettro dell'educazione allo sport e della conoscenza e valorizzazione dell'ambiente montano. Si va da una "bandiera" della Regione Piemonte come lo sport pulito (antidoping, agonismo, corretta alimentazione, rapporto fra sci ed età dello sviluppo...) alle attività eco-sportive (cultura e storia dello sci, alpinismo e tecniche dell'arrampicata, palestre di roccia, snowboard e sci alpino), l'educazione civica e la cultura dell'accoglienza, l'integrazione dei disabili, la storia delle etnie alpine, l'ambiente alpino con la sua natura, geografia, geologia, l'orienteering, la fotografia naturalistica, il video di montagna. Un capitolo fondamentale è dedicato all'uomo in montagna: le tradizioni e culture, i materiali, gli eventi naturali, la meteorologia, le valanghe, la sicurezza (il Cai, il 118, il soccorso in alta montagna), l'economia montana e il turismo. E per finire, la conoscenza delle tecniche, dei segreti e dei problemi dell'innevamento artificiale. All'iniziativa partecipano anche i ragazzi "diversabili", per i quali sono previsti un supporto di insegnamento con accompagnatori qualificati, le attrezzature di supporto per consentire di praticare gli sport della neve e la partecipazione gratuita.

|monica campusatto _ 21.1.2005|
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