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ATTUALITÀ cronache e notizie 2005 |
Cuppelle scoperte a Montrigiasco
Arona _ Una pietra "cuppellata" riemersa nei boschi della frazione Montrigiasco: secondo Carlo Manni, presidente del Gruppo archeologico storico mineralogico aronese, si tratta di una recente scoperta importante. «Finora nei dintorni di Arona ne era stata trovata soltanto una - spiega Manni - nell'area dei Lagoni. Qui in zona le pietre con cuppelle sono più diffuse nel Vergante, ad esempio nei dintorni di Lesa, ma se ne trovano parecchie anche intorno a Omegna: non parliamo poi della Val Vigezzo». Le cuppelle - continua Manni - sono «piccole incisioni su roccia a forma appunto semisferica, del diametro in genere di qualche centimetro. Si possono trovare da sole o a gruppi, talvolta collegate tra loro da piccoli canali. La loro realizzazione si situa in un'epoca che va dal neolitico fino all'età della cristianizzazione. Il loro esatto significato è sconosciuto, ma si pensa avessero uno scopo religioso, forse vi venivano versati liquidi derivanti da sacrifici: piccoli altari, insomma. Qualche volta, come avviene in misura rilevante in Valcamonica, sono accompagnati da incisioni e simboli di carattere chiaramente sacro». La pietra di Montrigiasco possiede caratteristiche non prive di interesse: «Innanzi tutto è l'unica nota in una zona piuttosto vasta. Si tratta di un masso erratico di serizzo di medie dimensioni con numerose cuppelle, sei o sette, di dimensioni variabili, disposte attorno a un asse quasi rettilineo lungo una sessantina di centimetri. Difficile datare questo manufatto, com'è difficile dire se fosse il luogo sacro di un insediamento umano stabile: per le comunità di cacciatori preistorici che si spostavano continuamente alla ricerca delle prede le pietre cuppellate potevano essere come le nostre cappelle nei boschi, un luogo dove recarsi di tanto in tanto per compiere i loro riti». |giacomo fiori _ 27.1.2005|
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