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ATTUALITÀ cronache e notizie 2005 |
Arte italiana nei capolavori della Galleria Comunale di Roma
Gallarate _ La Civica Galleria d'Arte Moderna di Gallarate apre la sua stagione espositiva 2005 presentando, dal 6 marzo al 5 giugno, la mostra Da Balla a Morandi. Capolavori della Galleria Comunale d'Arte Moderna e Contemporanea di Roma, organizzata in stretta collaborazione con l'istituzione romana, attualmente impegnata in lavori di ristrutturazione della propria sede e interessata al patrimonio della Galleria di Gallarate. Le collezioni dei due musei infatti, nel loro insieme, offrono un panorama vasto e articolato di artisti e movimenti dell'arte, soprattutto italiana, dall'Ottocento fino a oggi. Per la mostra di Gallarate, dagli oltre quattromila pezzi della collezione sono stati selezionati dalle direttrici dei due musei - Giovanna Bonasegale della Galleria Comunale di Roma ed Emma Zanella della Civica Galleria di Gallarate - 94 capolavori, che consentono di scandagliare le diverse ricerche artistiche e i movimenti che si sono avvicendati nel corso dei primi decenni del Novecento e, nello stesso tempo, di testimoniare la storia della prestigiosa collezione romana attraverso i suoi capolavori. Accanto ad alcune opere fondamentali, quali Il dubbio di Giacomo Balla, Busto di signora di Auguste Rodin, L'Angelo rapitore di Gino Severini, - informa una nota - i dipinti e le sculture scelte documentano, via via la tecnica divisionista, la ricerca, tradizionale ma di estremo interesse testimoniale artistico e storico, del Gruppo dei XXV della Campagna Romana, le esperienze riconducibili alle teorie del Tonalismo, i fermenti della nuova arte che si andava configurando intorno agli Anni Venti a Roma, il movimento del secondo futurismo e l'aeropittura. Il percorso espositivo è stato suddiviso in sei sezioni che corrispondono ai diversi e più rappresentativi nuclei tematici della collezione permanente della Galleria Comunale di Roma. La prima sezione espositiva vede 'La campagna romana' protagonista di un percorso suggestivo che accompagna il pubblico attraverso i luoghi più solitari, ma al tempo stesso affascinanti, della campagna nei dintorni di Roma, offrendo soggetti amati da artisti quali Sartorio, Cecconi, Cambellotti. 'Attraverso la figura: suggestioni simboliste ed espressioniste' è il tema della seconda sezione, che propone donne sinuose e misteriose, rese dal tratto pittorico e cromatico di pittori simbolisti quali Lionne, Innocenti, Bocchi, ma anche immortalate nei bronzi di Rutelli e Rodin. Tocca poi a 'Il secondo futurismo', con una rassegna di opere - tra cui lavori di Tato, Benedetta, Prampolini - che testimoniano le scelte artistiche intraprese dal gruppo del secondo futurismo che raccoglie gli stimoli sulla scomposizione cromatica e sulla resa della velocità offerti da Giacomo Balla. Morbelli, Carrà, de Chirico, Morandi, Colla, Marini, Casorati, Rosai, Balla, Severini, Turcato, quali esempi di percorsi e scelte artistiche diverse che hanno caratterizzato l'arte italiana della prima metà del Novecento, rappresentano la quarta sezione, dedicata a 'I grandi maestri', mentre all'arte di 'Roma tra le due guerre' con il tonalismo del colore, la vibrazione della luce, l'espressività delle forme, il recupero di valori e del pathos barocco in rottura con ogni precedente formalismo tradizionalista, è affidata la quinta sezione, con opere, tra gli altri, di Scipione, Ferrazzi, Sironi, Afro, Mafai, testimoni di una cultura di caldo espressionismo tipicamente romana. La mostra si chiude con la sezione de 'I ritratti', che propone i volti di grandi maestri, a volti in una autoraffigurazione intrigante a volte attraversi il pennello di amici pittori o le forme degli scultori: tra le opere esposte figurano i ritratti di Afro Basaldella e di Alberto Moravia dipinti da Levi, il bronzo di Mariano Fortuny scolpito da Gemito, l'Autoritratto di Guttuso, e il ritratto di Roberto Longhi realizzato da Bartoli Natinguerra. Tutti esempi del vivace e aperto clima culturale del secondo dopoguerra italiano. La mostra è accompagnata da un catalogo pubblicato da Palombi Editori. A completamento della mostra sono previsti momenti di approfondimento didattico per le scuole, dalle materne alle superiori (con laboratori sul corpo, le realtà, arte e uomo e arte e realtà), visite guidate per insegnanti e per il pubblico e conferenze di approfondimento [nei pomeriggi dei venerdì di aprile alle ore 16:30, sui seguenti temi: "Da Balla a Morandi. Le ragioni di una mostra" (8 aprile) a cura di Giovanna Bonasegale ed Emma Zanella; "De Chirico, Carrà, De Pisis, Sironi: le opere e gli scritti" (15 aprile) a cura di Mimita Lamberti; "Arte e tecnica: un binomio problematico della cultura romana tra le due guerre" (22 aprile) a cura di Chiara Fabi; "La scuola romana" (29 aprile) a cura di Enrico Crispolti]. Orari: da martedì a domenica 9-18; giovedì 9-21, lunedì chiuso. Biglietto d'ingresso: intero 5 euro, ridotto 3 euro. Info: +39.0331.791303.791266.754444; gam@comune.gallarate.it; info@uessearte.it |monica campusatto _ 4.3.2005|
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