Vercelli _
E' nata in Piemonte la 'Rete regionale dei Centri di riabilitazione visiva'. Lo ha deliberato la giunta
regionale riunita, il 30 marzo, nell'ultima seduta di fine legislatura. Si tratta di servizi specialistici
di riferimento ai quali inviare i pazienti per una più completa e approfondita valutazione diagnostico-funzionale
e per l'impostazione del progetto riabilitativo globale (rieducazione visiva e potenziamento delle autonomie
di vita) dei soggetti in età adulta e senile con ipovisione e dei soggetti in età evolutiva con ipovisione,
alterazioni dell'organizzazione neurovisiva e multidisabilità. Obiettivi essenziali del progetto riabilitativo
sono quelli di ottimizzare le capacità visive residue, mantenere il massimo di autonomie possibili, promuovere
lo sviluppo delle competenze emergenti, garantire le attività proprie dell'età (studio e lavoro) e una qualità
di vita soddisfacente. La Rete è organizzata in cinque centri di riferimento di primo livello (di cui uno anche
con funzioni di riferimento regionale di secondo livello) tra le quali l'Asl 11 di Vercelli, alla quale afferiscono
le Asl 12 di Biella, 13 di
Novara e 14 di
Omegna. Sinteticamente, i compiti dei Centri di primo livello -
riferisce un comunicato - sono quelli di formulare una diagnosi e una prognosi di sviluppo in relazione alla
valutazione funzionale del residuo visivo, stimare l'interferenza dell'ipovisione nelle diverse aree di sviluppo
ed esprimere un bilancio funzionale globale. Si occupano, inoltre, di determinare i bisogni individuali e i
livelli di autonomia, individuare degli ausili ottici, tiflotecnici e informatici idonei, prescrivere i
dispositivi ottici ed elettronici, addestrare all'uso degli ausilii.
|monica campusatto _ 1.4.2005|