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cronache e notizie 2005
 
Quel giardiniere di Alessandro Manzoni

Gozzano _
"Manzoni giardiniere" è stato il tema di una conferenza che si è svolta a Gozzano sabato 2 aprile, presso la sala consigliare. Il relatore, il professor Bruno Caraffini, ha parlato della grande passione dello scrittore, il quale aveva un'ampia conoscenza delle tecniche di viticoltura, coltivazione del frutteto, floricolutura e una passione per il mondo agreste in generale. Fu un appassionato di camelie che coltivava nei suoi lunghi soggiorni sul Lago Maggiore, dove trovava un substrato podologico perfettamente adatto alla coltivazione di queste acidofile. Non si conosce il nome del selezionatore che dedicò una camelia all'autore de I promessi sposi, quello che è certo è l'esistenza di una camelia Alessandro Manzoni descritta nei cataloghi più importanti. Si tratta di una varietà di alto pregio, di colore rosa tenue con pennellate bianche alla base dei petali, di dimensioni medie e di aspetto raffinato ed elegante. Di camelie discorreva spesso nelle lettere che scambiava con la seconda moglie, Teresa Stampa; parlava delle modalità di coltivazione, dei terricci, degli innesti. Manzoni passava molto del tempo libero in giardino con il tipico grembiule, blu o verde, con pettorina e il cappello di paglia. Una passione particolare era quella per gli alberi da frutto: selezionò un pesco dalle caratteristiche particolarmente pregevoli a cui diede il proprio nome. La varietà ebbe molto successo e fu regalata dallo stesso Manzoni ad alcuni frutticoltori del Vergante che incontrava nelle lunghe passeggiate a piedi. Come molte varietà antiche sembra ora estinta, ma non si dispera di trovarne qualche esemplare magari in un antico e dimenticato frutteto del Lago Maggiore. Al termine della conferenza è stato presentato il libro di Mario Soster Flora eletta valsesiana.

|angela maria vicario _ 8.4.2005|
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