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cronache e notizie 2005
Una scintilla può accendere il cuore e diventa un video

SHARY, ELENA VALLANA E IL DOTTOR VENERANDO CARDILLO DE LA SCINTILLA
Fontaneto d'Agogna _
Il sodalizio continua: domenica 17 aprile pomeriggio, al Phenomenon di Fontaneto d'Agogna, Shary ha consegnato un assegno di 5mila euro (il ricavato dalla vendita dei calendari 2005) all'associazione La Scintilla, che si occupa della cura, dell'assistenza e dell'ascolto dei malati terminali. «La collaborazione con La Scintilla - ha spiegato Shary che, domenica sera, ha festeggiato a Fontaneto con i suoi numerosissimi fans - va avanti ormai da tre anni. È un'associazione che mi ha colpito fin da quando l'ho conosciuta: sono persone che lavorano sul territorio, i cui risultati si vedono, così come si vedono le opere che vengono via via realizzate anche grazie al contributo della nostra band. E' un'azione palpabile, quella della Scintilla, che ci dimostra come il nostro impegno verso questo gruppo sia ben utilizzato». Shary ha anche ricordato l'importanza del «volontariato, un punto ancora debole: è difficile stare vicino a persone in fin di vita. Ma il mio appello è rivolto soprattutto agli studenti, agli universitari, che magari vogliono impiegare il proprio tempo libero in una nobile attività come quella del volontariato nella Scintilla. Noi ci siamo oggi, e ci saremo anche in futuro per questo gruppo di persone...». Un sodalizio importante, come ha ricordato il presidente dell'associazione, il dottor Venerando Cardillo: «Vengono attribuiti tanti compiti e responsabilità alle associazioni di volontariato. Purtroppo, spesso, però, mancano le risorse. In Shary e nella sua band abbiamo trovato un grande benefattore per la Scintilla: è una collaborazione, la nostra, che dimostra come essere giovani e amare la vita non precluda la possibilità di essere solidali e interessati a chi ha più bisogno. Con il contributo di Shary abbiamo portato a termine cose importanti: abbiamo acquistato un discensore, una carrozzella particolare che serve alle persone non in grado di deambulare, abbiamo acquistato delle macchine per misurare l'ossigeno nel sangue, mettendole a disposizione del Centro di terapia del dolore, abbiamo ottenuto un medico in più nelle Cure palliative. Tutto questo ci ha permesso di seguire i malati e di assisterli fino alla fine mantenendo viva e presente la loro dignità. La forte risposta che abbiamo avuto a livello locale ci stimola a continuare su questa strada. Certo, le istituzioni dovrebbero esserci più vicine, ma sono già stati fatti passi da gigante nell'assistenza ai malati ultimamente e in questa parte di regione dove abbiamo raggiungiamo i duecentocinquanta pazienti all'anno. Andremo avanti, cercando di non far mancare nulla a chi ne ha bisogno». Nell'occasione, l'associazione La Scintilla ha presentato e proiettato anche un video sull'attività del gruppo, prodotto dalla Look@Comunicazione, dal titolo Una scintilla può accendere il cuore, con immagini e informazioni sulle varie fasi di avvicinamento e pratica del volontario e sul modo di seguire i pazienti prima e le loro famiglie, successivamente.
Info: +39.0322.831308; lascintillasede@libero.it

|monica campusatto _ 20.4.2005|
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