ATTUALITÀ
cronache e notizie 2005
I segni e la memoria, la Resistenza cercata sul territorio

Novara _
Il 25 aprile ricorreranno sessant'anni dalla Liberazione, dopo il ventennio di dittatura fascista. 'I segni e la memoria' è il percorso che la Provincia di Novara, insieme all'Istituto Storico della Resistenza e alla cooperativa Vedogiovane, vuole sottoporre alle scuole superiori, con l'intento poi di produrre un cd-rom o un sito che raccolga materiali sulle stragi perpetrate tra il 1943 e il 1945 nella nostra provincia, ai più non note. Paola Turchelli, assessore all'istruzione della Provincia di Novara, Marco Martinetti di Vedogiovane e Mauro Begozzi dell'Istituto Storico della Resistenza hanno illustrato nel mese di marzo, nella sala consiliare di Palazzo Natta, a ragazzi e insegnanti della scuola secondaria superiore il progetto 'I segni e la memoria'. Il programma parte ora e durerà tre anni. Verrà svolto da ragazzi diversi, sul territorio della nostra provincia, studiando segni (cippi, lapidi) e memorie differenti. Tutti opereranno con il medesimo criterio per poter poi assemblare il lavoro di ciascuno a un lavoro di gruppo. Quattro le fasi: l'individuazione dei segni presenti sul territorio, la raccolta di informazioni dei dati, la ricostruzione dell'evento ricordato, la preparazione del materiale per il sito. A disposizione degli studenti gli esperti dell'Istituto Storico della Resistenza, gli archivi comunali, la possibilità di realizzare interviste. Ragazzi un po' detective - afferma la Provincia -, dunque, per un importante obiettivo: a sessant'anni dalla Resistenza la memoria cerca il suo futuro. Diari, pagine di racconti, vecchie fotografie si affiancheranno a documenti d'archivio e a ricostruzioni storiche. Per alcuni studenti il progetto è già stato avviato e il 25 aprile 2005 esporranno nei Comuni dove hanno seguito 'I segni e la memoria' la prima fase del loro lavoro.

|monica campusatto _ 20.4.2005|
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